Epilessia e attività sportive
Epilessia e attività sportive

Raccomandazioni congiunte della Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) e della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI)

Fino ad epoca recente, i pazienti affetti da patologie neurologiche croniche o da sindromi caratterizzate da disturbi delle funzioni cerebrali accompagnate da episodi accessuali, come le epilessie, erano esclusi dall’attività fisica in quanto sia la ampia eziopatogenesi di queste sindromi, sia la scarsezza di raccomandazioni per la corretta gestione di questi pazienti in ambito medico sportivo rendeva difficoltoso prevedere, rassicurare e garantire una pratica sportiva sicura.
Troppo spesso lo stigma nei confronti dei soggetti con epilessia determina la loro emarginazione da attività lavorative e sociali come lo sport.

In passato l’American Medical Association sconsigliava ai soggetti affetti da epilessia gli sport di contatto, come il rugby, il calcio o l’hockey, con ciò sottovalutando il ruolo positivo delle attività sportive per le persone affette da epilessia come per il resto della popolazione. Da diversi decenni invece le persone con patologie croniche vengono incoraggiate a praticare gli sport, che vengono considerati parte dello stesso programma riabilitativo.

Nell’ultima decade è cambiato l’atteggiamento generale nei confronti delle persone affette da epilessia, con conseguente riduzione delle restrizioni e dei meccanismi iperprotettivi. Ciò ha costituito il presupposto per la stesura di queste raccomandazioni inerenti il rapporto tra epilessia e sport, così da fornire sia una guida per la pratica dell’esercizio fisico e dello sport, sia, soprattutto, delle utili raccomandazioni per il rilascio dei certificati di idoneità all’attività sportiva.

Qui potrete leggere le nuove linee guida su epilessia e sport. Linee da cui sarà estratto un documento da presentare al Ministero della Salute con la proposta per una nuova legge volta ad estendere l’idoneità alla pratica sportiva agonistica, per alcune discipline, anche a soggetti con epilessia.

L’obiettivo è quello di dare un inquadramento clinico e terapeutico dell’epilessia con un focus sull’attuale normativa italiana che nega o limita ai soggetti epilettici la pratica dello sport agonistico. In Italia l’1% della popolazione, ovvero circa 500mila persone, soffre di questa patologia. E visto che l’80% di tutte le forme di epilessia inizia prima dei 20 anni, non è difficile comprendere come la problematica epilettologica investa soprattutto coloro che, in età evolutiva, iniziano a svolgere un’attività sportiva, in non pochi casi di tipo agonistico. Va da sé che tutti i cittadini dovrebbero poter praticare una attività sportiva, anche se affetti da epilessia, purché la stessa non ne comprometta l’incolumità.
Ancora oggi, tuttavia, vige la consuetudine di negare l’idoneità alla pratica sportiva agonistica a soggetti con epilessia. Eppure non pochi campioni, in differenti discipline sportive, hanno presentato, o presentano, crisi di natura epilettica. Come C.M., campione del mondo dei superleggeri nel 1987, il cestista usa B.J., la ciclista francese M.C., e il nostro famoso mezzofondista S.A.

Gli sport motoristici, l’alpinismo, gli sport acquatici in genere, il paracadutismo, il deltaplano e similari e comunque tutti quelli che presentano un rischio di danno a sé o agli altri in caso di perdita di coscienza da crisi comiziale vanno ovviamente vietati alle persone con epilessia. Tutti gli altri invece, il volley, il basket, il tennis, l’atletica, lo sci e altri possono essere consentiti in assenza di crisi da almeno 2 anni, con la raccomandazione per l’atleta di assumere costantemente la terapia. Ma la normativa viene interpretata e applicata in modo differente nel nostro Paese. Un gap da sanare.

Ora con le nuove linee guida si punta a rendere uniforme l’applicazione della legge e soprattutto a creare una sinergia tra il medico di base (o il pediatra), il medico dello sport e l’epilettologo il cui parere diventa fondamentale.


Scarica il pdf con le nuove linee guida
su epilessia e sport


 

 
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