A SCUOLA DI EPILESSIA

La società non sempre è pronta ad accogliere il bambino affetto da epilessia. Allo stesso modo, la scuola, che offre un ambiente accogliente e stimolante alla maggior parte degli studenti, di fronte ad un alunno con epilessia può trovarsi impreparata. In alcuni casi, gli insegnanti, gli studenti e tutto il personale della scuola possono trovarsi a dover far fronte ad una crisi epilettica. Lo studente con epilessia, da parte sua, può trovarsi ad affrontare conseguenze e reazioni alla crisi, con il rischio di imbarazzo, paura o anche rifiuto. Se il senso di sicurezza di ogni studente dipende dall'accettazione e dalla possibilità di sviluppo delle sue potenzialità che avverte nel contesto scolastico, per lo studente con epilessia tale senso può essere a rischio, ed al disagio della sua condizione può trovarsi a dover aggiungere le difficoltà legate alla discriminazione ed all’emarginazione.

La scuola rappresenta il luogo sociale privilegiato, dove il bambino attraverso il rimando degli insegnanti e dei compagni di classe costruisce l’immagine di Sé. Per questo, includere nel curriculum scolastico un'occasione di formazione ed educazione specifica sull'epilessia può minimizzare i rischi e le conseguenze negative, oltre che contribuire a rassicurare sulla possibilità di gestire e controllare in maniera appropriata l'epilessia e le crisi in caso di comparsa diurna.

Su questa linea, una valutazione su scala nazionale effettuata nel 2013 dalla Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) ha evidenziato che programmi educazionali tematici sull’epilessia rivolti agli insegnanti della scuola primaria sono utili nel ridurre i pregiudizi rispetto all’epilessia.

Con questo nostro progetto come Associazione ci poniamo gli obiettivi di:

1) Sensibilizzazione: supportare la scuola e gli insegnanti nella relazione con il bambino con epilessia, attraverso la conoscenza dell’epilessia e l’abbattimento dei pregiudizi.

2) Informazione: fornire informazioni sulla gestione di una crisi epilettica in classe.

3) Indagine conoscitiva: acquisire informazioni su come la scuola percepisce l’epilessia. Valutare l’impatto dell’incontro informativo sulla conoscenza dell’epilessia da parte degli insegnanti e sul loro approccio alla crisi epilettica.


PROSSIMI CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI
13 dicembre 2018 Presso l'Istituto Comprensivo di Gaggio Montano

CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI SVOLTI

15 febbraio 2018 Presso l'Aula Magna dell'Ospedale Maggiore di Bologna

20 novembre 2018 Presso l'Istituto Comprensivo N.2 di Bologna

ASSISTENZA ALL'ALUNNO E SOMMINISTRAZIONE DEL FARMACO.
Condotta da tenere in caso di crisi convulsiva

Contatti telefonici:
• chiamare il 118 e prendere nota delle eventuali indicazioni ricevute
• chiamare i genitori

COSA NON FARE 

  • non tentare di aprire la bocca e di inserire oggetti o dita tra i denti
  • non bloccare le braccia e le gambe
  • non attuare manovre respiratorie
  • non schiaffeggiare per favorire il ritorno della coscienza
  • non tentare di somministrare liquidi durante la crisi

questi interventi oltre a essere inutili possono essere pericolosi per
l’alunno e per il soccorritore: all'alunno in crisi potrebbero provocare
lussazioni mandibolari, fratture dentarie e dolori muscolari intensi; al
soccorritore potrebbero provocare lesioni alle dita.

COSA FARE  

  • prevenire la caduta a terra
  • sdraiare l’alunno
  • mettere qualcosa di morbido sotto la testa per evitare traumi
  • allontanare gli oggetti pericolosi (banco, sedia, righello…) e
    togliere gli occhiali
  • terminata la crisi posizionare l’alunno sul fianco per aiutare la
    respirazione e facilitare la fuoriuscita di saliva (posizione laterale
    di sicurezza vedi illustrazione sotto) e slacciare i capi di vestiario se troppo stretti
  • evitare raggruppamenti di persone intorno all'alunno.

Controllare il tempo di durata della crisi.

Se la crisi dura più di 5 minuti procedere alla somministrazione del microclistere (diazepam) come da prescrizione medica e autorizzazione del genitore/tutore. Il microclistere agisce in breve tempo.

Se la crisi non regredisce dopo 3 minuti dalla somministrazione del microclistere somministrarne un altro.

Modalità di somministrazione del farmaco Buccolam

Queste brevi note informative di istruzione per l’uso del farmaco di emergenza Buccolam sono destinate persone istruite per la somministrazione del farmaco per interrompere le crisi epilettiche prolungate di persona con epilessia farmaco resistente. Crisi che non s'interrompono spontaneamente dopo tre minuti dal suo manifestarsi.

Prendere nota dell'ora e delle modalità di accesso della crisi:

  • Mettere in sicurezza la persona se è vicina a possibili fonti di pericolo: traffico, fiamme libere, oggetti taglienti, fonti d'elettricità ecc.
  • Se ci sono persone intorno, spiegare che la persona sta avendo una crisi epilettica, di stare calmi e di non addossarsi sulla persona e nel caso prestare aiuto.
  • Ricordare agli astanti che non bisogna limitare i movimenti ed inserire nulla nella bocca, bisogna invece mettere qualcosa di tenero sotto la testa, se non altro basta la propria mano, rimuovendo, nel caso occhiali e/o allacciature strette.

Accertata la condizione di relativa sicurezza e prese le prime misure di assistenza:

  • controllato l'orario di avvio della crisi.
  • si recuperi, o si chieda ad altri astanti di recuperare, la confezione del medicinale.
  • si attenda tre minuti, se non diversamente prescritto, auspicando la crisi s'interrompa spontaneamente.
  • se non si rinviene la confezione si chiami immediatamente il 118, nel caso non s'interrompa, ci si predisponga ad intervenire.

Nella singola confezione vi sono 4 tubi contenenti le singole siringhe predosate:

  • accertarsi che la confezione sia quella del farmaco e dosaggio prescritto.
  • accertarsi che all'interno della confezione vi sia tubo contenente la siringa predosata.

Nel caso non sia disponibile, perchè esaurita e non rinnovata la scorta, scaduta o inutilizzabile per diversa causa, chiamare immediatamente il 118

Le siringhe sono predosate e, prive di ago, servono per somministrare il farmaco:

  • accertarsi nuovamente che la siringa sia quella con il dosaggio prescritto.
  • accertato che la crisi non si sia interrotta e che sia trascorso l'intervallo di tempo previsto per procedere alla somministrazione, si tolga il tappo alla siringa,ci si predisponga alla somministrazione ricordandoci che andrà somministrata mezza dose per ogni lato della bocca.

Riteniamo opportuno, prima della somministrazione, di rimuovere, con un tovagliolo di carta, eventuale eccesso di saliva non deglutita e d'inclinare leggermente la testa sul lato in cui si somministra, ciò, per facilitare l'assorbimento del farmaco ed evitare che il liquido possa indirizzarsi nelle vie aeree:

  • s'allarghi la bocca dal lato della somministrazione tirando delicatamente la guancia.
  • verificato nuovamente che il tappo della siringa sia stato rimosso.
  • s'inclini leggermente il viso sul lato della somministrazione.
  • s'inserisca la siringa nella bocca, tra la guancia e la gengiva.
  • si somministri metà dose del farmaco premendo, approssimativamente, lo stantuffo della siringa per metà corsa.
  • si massaggi delicatamente la guancia per favorire l'assorbimento del farmaco.

Somministrata metà dose nel 1°lato della bocca e fatto breve massaggio, si proceda sull'altro lato:

  • s'allarghi la bocca dal lato della somministrazione tirando delicatamente la guancia.
  • s'inclini leggermente il viso sul lato della somministrazione.
  • s'inserisca la siringa nella bocca, tra la guancia e la gengiva.
  • si somministri la restante metà dose, e comunque tutta quella che rimane si massaggi delicatamente la guancia per favorire l'assorbimento del farmaco.

Terminata la somministrazione:

  • si memorizzi l'ora in cui si sia terminata la somministrazione.
  • si deponga la siringa e la confezione del farmaco in luogo adeguato.
  • si verifichi che la crisi si sia interrotta e nel caso si ponga la persona nella posizione di sicurezza.
  • se, dopo tre minuti, o diversamente prescritto, la crisi non si sia interrotta, si avverta il 118 dando le precise indicazioni sul caso e luogo da raggiungere.

Terminata la crisi

  • messa la persona in posizione di sicurezza
  • attendere la sua ripresa di contatto limitandosi nell'assicurarla della vostra presenza e dell'avvenuta ripresa del contatto.
  • non sollecitare inutilmente la persona con inutili domande, aspettare che la persona si sia completamente ripresa.
  • nel caso d'incontinenza o di piccole ferite, attendere la piena ripresa del contatto e favorire il ricambio e/o l'intervento.
  • Trascrivere sull’eventuale diario i dati relativi i tempi e le modalità di manifestazione della crisi da comunicare alla persona ed al medico di servizio.

La maestra Laura e il Luna Park

Anche attraverso una fiaba per bambini è possibile insegnare loro come affrontare un evento traumatico come l'assistere ad una crisi convulsiva di un proprio compagno. Mostrare loro non solo qual è il comportamento migliore da adottare, ma anche il significato di questo fenomeno che non rende le persone socialmente diverse, ma solo bisognose di aiuto in una circostanza passeggera.

Questo racconto scritto con delicatezza da Lorena Miano e sapientemente illustrato da Enrico Gamberini, vuole evidenziare ai bambini l'importanza di condividere esperienze ed emozioni per mostrare che le diversità non sono necessariamente sottrazioni, che una crisi epilettica è solo una frattura nel tempo, e la vita – pur con le sue difficoltà – può essere per tutti un Luna Park con diverse attrazioni.

È possibile richiedere il libro fiaba inviando una mail a presidenza@associazioneepilessia.it oppure ordinandolo attraverso la pagina dei gadget solidali di AEER