
La vita attraverso di te (Capitolo 6)
Di Claudia Giulietti
Home » Arte nell’epilessia » Alla ricerca del bene per trovare il male
Valentina Callaci
Devo correre o forse devo rallentare o forse devo cadere per imparare a camminare. È uno di quei momenti in cui neanche tu ti riconosci di più, sei triste ma non troppo ma non senti bisogno neanche della felicità; sembra di essere in un varco nuvoloso, tenebroso, grigio e misterioso ricco di segreti che separa il Sole dalla Luna. Chi sono e cosa sono in questo momento? Troppe domande e poche risposte, quello è ciò che mi viene da affermarmi. Mi sento libera di esplorare fino a fondo il mio essere e di tuffarmi nel vuoto galleggiando tra un pensiero e l’altro cercando di raggruppare tutto e formare una zattera stabile su cui poggiarmi per cercare di non affondare. Mi fa stare bene esplorare tutti i miei segreti ma dall’altra parte non fa che aggredirmi e sfracellarmi la pelle. Ho paura, è notte per me anche la luce splendente illumina i miei occhi schiarendo il mio color mandorla e cercando di penetrarsi dentro questo armadietto pieno di zampilli di fuoco come un vulcano in eruzione dopo tanti anni. Ci ragiono ma mi sa che in questo momento sta solo entrando finendo per tuffate nell’aria vuota e dolorosa non riuscendo a volare come un uccellino intrappolato dalla propria mamma appena nato curioso della vita e delle avventure spericolate. Una cosa però l’ho capita in mezzo a tutto questo batuffolo di lana arrotolata e annodata: quando si cerca di fare troppo bene e il meglio si fa che andare a danneggiare il vero bene tuffandosi poi nel male. Sono una leonessa o in questo momento non so chi sono poiché nessuno di noi potrà mai essere per sempre un fiore sbocciato ed eternamente lucente. Sono stata catturata e rinchiusa in uno zoo ad essere derisa dal mondo che ha deciso di farmi fare un giro di 360° abbandonandomi e facendomi fare un botto e un buco sul pianeta Terra. Sono disorientata e ora ho bisogno di correre nella savana insieme agli alberi ombrosi ma coccolosi che addolciscono e placano l’anima con la leggerezza delle proprie foglie e l’aggrottamento dei suoi rami e le radici salde, che stanno ad indicare senza una minima parola all’aria che da lì non si possono muovere e quindi saranno sempre lì con te, nella pioggia, nella tempesta, con il Sole, con il vento ghiacciato, con la neve;.loro sono qui e li, ovunque sarai. Molto spesso al fiducia inganna e quando si cerca solo di posizionare uno scudo davanti ad una persona non si fa solo che colpirla e ferirla ottenendo l’effetto contrario. Sono come una guerriera a cui è stato imposto uno scudo davanti al petto per cercare la propria vita tenendosela stretta nelle proprie mani per poi sbocciare e cadere a terra lasciando che la propria anima impara a volare troppo tardi senza ormai nessuna speranza con la vita che sfugge alla tua dolce giovinezza.
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