Apnea

Di Barbara Conti

Suoni lontani, ovattati,
solo il rumore dei pensieri, pesanti come macigni,
non mi abbandona mai.


Non sento più nulla, sono in apnea,
devo muovermi, non posso fermarmi.
La vita scorre, resto sola in mezzo a tanti.


Bambola di porcellana, fragile,
il sorriso, come una maschera di ferro,
imprigiona il mio cuore.


Piango senza far rumore, sono in apnea,
la bocca è serrata, non escono le parole.
Il tempo si è cristallizzato, ripetitività che tormenta l’anima.


Flebile, quasi invisibile,
una luce si insinua, lentamente,
sgretola la mia gabbia.


Non sono più in apnea, sto respirando,
ho paura, ma non sono più sola.
Ricomincio da me, ritorno finalmente a vivere.

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