
HOME » Un dispositivo elettronico impiantato nel cervello potrebbe fermare le convulsioni
Un modello multidimensionale che accoglie la persona a tutto campo. A Pozzilli si lavora anche alla ricostruzione del reparto, rinnovato nel personale
Ogni anno in Italia si ammalano 35mila persone di epilessia, in totale sono circa 600mila. In Molise uno su 100 può avere questa malattia. Di qui l’importanza di un nuovo metodo di cura promosso dal Neuromed di cui si è parlato stamani presso il parco tecnologico di Pozzilli.
Un modello multidimensionale che accoglie la persona a tutto campo, tanto per gli aspetti medici, quanto per quelli psicologici e sociali, facendola partecipare al percorso di cura. Per questo si lavora alla ricostruzione del reparto, rinnovato anche nel personale.
Il nuovo approccio rappresenta, dicono gli esperti, un cambiamento radicale per i malati dal punto di vista della qualità della vita. Siglato allo scopo un protocollo d’intesa che unisce clinici e associazioni per condividere la necessità di una medicina che cura e ascolta i pazienti.
Le voci di Giancarlo Di Gennaro, responsabile centro cura epilessia Neuromed, e di Tarcisio Levorato, presidente Associazione nazionale epilessia.
Guarda il servizio su TGR Molise
del 3 dicembre di Pasquale Bartolomeo, montaggio Domiziana Mazzella
– – –
Fonte: https://www.rainews.it
Condividi