Mi chiamo Laura, ho quasi 25 anni e soffro di epilessia dall’età di 19 anni. La mia prima crisi risale al 28 gennaio 2009! Era una bellissima giornata di sole destinata però a terminare, anche solo per un breve attimo, nell’ombra…
Stavo cercando nella mia libreria il libro di spagnolo perché dovevo iniziare a studiare come ogni giorno; poi il buio. Mi ritrovai stesa per terra e quando aprii gli occhi, vidi il volto di mia madre sconvolto e mi disse: Laura ti ho sentita urlare e ora ti ritrovo per terra! Cosa è successo?
Non avevo la benché minima idea di come fossi caduta e così fui portata in ospedale. Lì, dopo un’ora di attesa e con una forte nausea a farmi compagnia, arrivò il dottore che fece alcune domande a me e a mia madre tra cui: cosa hai mangiato ieri sera? Essendo stata ad un compleanno, avevo mangiato cozze che però erano cotte quindi in teoria, non avevano nulla a che vedere con quello che era successo. Fatto sta che fui dimessa dall’ospedale con questa diagnosi: infezione a causa di mitili!
I miei genitori non si diedero per vinti e vollero andare a fondo. Così ci rivolgemmo ad un bravo neurologo e il giorno della visita mi sentivo strana: perché mi avevano portato da un neurologo?!
Il dottore mi visitò e porse diverse domande sull’accaduto e ad un certo punto disse: “signorina lei soffre di epilessia!“. Mi crollò il mondo addosso, mi misi a piangere perché pensavo di essere una malata mentale avendo solo udito voci da persone poco competenti.
Fui ricoverata per accertamenti e iniziai la terapia che seguo tuttora. Mi vergognavo e non sopportavo l’idea che l’epilessia dovesse rimanere mia compagna di vita: cosa avrebbero pensato i miei amici o il mio fidanzato?Come avrebbero reagito? Il mio ragazzo mi avrebbe lasciato?
Per fortuna andò tutto bene perché spiegai ai miei amici più fidati cosa fosse veramente l’epilessia, i sintomi e come reagire davanti ad una crisi. Il ragazzo che avevo all’epoca non mi lasciò anzi fu molto comprensivo.
Ricordo solo un brutto episodio: un giorno un nostro compagno disse “Io non so se riuscirei a stare con Laura sapendo che ha questo problema perché dovrei stare con la paura che durante una crisi mi possa uccidere!“. Questa è la gente ignorante. Mai badare a persone del genere. Chi soffre di epilessia non è un posseduto, nè malato mentale nè pazzo. Siamo tutte persone normalissime e viviamo tranquillamente la nostra vita anche se con qualche rinuncia o con la terapia da seguire.
Ognuno ha la propria forma di epilessia e ognuno ha i propri momenti di sconforto perché pensi: “perché proprio io? Perché non posso essere totalmente spensierata come gli altri ragazzi?“.
Però poi vai avanti per i tuoi figli, tuo marito o tua moglie, i tuoi amici e trovi la forza in loro. Ebbi in seguito tre altre crisi, ma ora per fortuna son quasi tre anni che non ne ho e continuo con le mie medicine.
Non mi voglio arrendere perché ho solo un piccolo problema che altri non hanno, non sono diversa da nessuno e sono una ragazza come le altre anzi ancora più forte perché capisci il kilo in più, un fidanzato che non ti merita o un esame non superato sono sciocchezze.
Guardiamo sempre oltre e sempre più avanti nonostante tutto e…nonostante l’epilessia!