L'EPILESSIA

L’epilessia è la malattia neurologica cronica più grave tra quelle più diffuse che colpiscono il sistema nervoso centrale. Non è una singola malattia causata da un singolo fattore, bensì include centinaia di cause e numerose, differenti sindromi.

L’epilessia può manifestarsi a qualunque età, indipendentemente dal genere, ma tende a concentrarsi nelle fasi iniziali e finali della vita degli esseri umani. L’ aumento delle aspettative di vita e il processo di invecchiamento della popolazione sembra poter dar seguito a un aumento dei casi di epilessia indotti da stati morbosi legati all’età (es. ictus).

Tra le cause note più frequenti dell’epilessia si annoverano, traumi pre e perinatali al bambino, infezioni neurologiche, neoplasie, colpi e ferite alla testa, stroke, cause genetiche. L’epilessia non è una malattia contagiosa né è una patologia psichiatrica.

La crisi è solo l’epifenomeno con cui si manifesta l’epilessia. Le terapie attuali si concentrano sul fenomeno crisi avendo l’obiettivo di prevenirle, ridurle o consentire alla persona con epilessia di controllarle.Aver concentrato l’attenzione sul fenomeno crisi ha fatto si che non si disponga di farmaci in grado di agire sulle cause dell’epilessia – i cui meccanismi eziopatogenetici restano per altro ancora ignoti. Per tale ragione circa il 70% delle persone con epilessia può condurre una vita normale perché i farmaci sono in grado di controllare efficacemente la malattia. Ma il restante circa 30% è affetto da epilessie refrattarie ai trattamenti, cioè farmacoresistenti e spesso non riescono a trarre beneficio neanche da altre strategie terapeutiche in questi casi da prendere in considerazione: la chirurgia, per intervenire direttamente sui focolai della crisi epilettica, la dieta chetogenica, la stimolazione elettrica del nervo del vago.

A oggi non esiste alcuna strategia per prevenire l’epilessia.