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Nell'Ohio, per la prima volta, uno studio che utilizza ultrasuoni focalizzati per trattare l'epilessia

Per la prima volta nella storia, alcuni ricercatori del College of Medicine dell'Ohio State University hanno dato vita ad uno studio clinico sul funzionamento della chirurgia ad ultrasuoni ben focalizzata negli adulti con un tipo specifico di epilessia le cui convulsioni non possono essere controllate dai farmaci.

Verranno reclutati in questo studio fino a 10 adulti con epilessia "ad insorgenza focale del lobo clinicamente refrattario". La tecnica utilizza ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica attraverso il cranio per raggiungere il tessuto nel profondo del cervello senza incisioni o radiazioni. Con questa tecnologia, 1.024 fasci di ultrasuoni passano attraverso il cuoio capelluto, il cranio e il tessuto cerebrale senza causare alcun danno e convergono in un punto focale agendo sul tessuto cerebrale specifico coinvolto nell'epilessia.

"Stiamo portando avanti questa sperimentazione perché sappiamo che c'è una grande necessità clinica insoddisfatta. Più di 20 milioni di persone in tutto il mondo vivono con crisi incontrollabili perché non esiste alcun trattamento disponibile", ha detto il neurochirurgo Vibhor Krishna, che sta conducendo lo studio presso il Wexner Medical Center dell'Ohio State University e il Neurological Institute dell'Ohio. "I nostri obiettivi sono testare la sicurezza di questa procedura e studiare i cambiamenti nella frequenza delle crisi in questi pazienti".

L'epilessia è la quarta malattia neurologica più comune, che colpisce 65 milioni di persone in tutto il mondo, tra cui 3,4 milioni di persone negli Stati Uniti, secondo la Epilepsy Foundation. Questa malattia, che può colpire persone di tutte le età, è caratterizzata da attacchi imprevedibili. L'epilessia è l'insieme di una vasta gamma di tipi di crisi, tra cui l'inizio focale (parziale) o generale.

All'inizio di questo mese (gennaio 2019 - ndt), nello stato dell'Ohio, è stato eseguito il primo trattamento con ultrasuoni focalizzati per l'epilessia su un uomo di 58 anni di Dublino.

Durante le tre ore di intervento chirurgico in una sala operatoria RM per chirurgia intraoperatoria, il paziente era sveglio e vigile, dando un feedback in tempo reale al team composto da neurochirurgo, neurologo, neuropsicologo, ricercatori e infermieri. Il suo feedback ha aiutato la squadra ad operare in sicurezza la regione del cervello coinvolta nella diffusione dell'epilessia senza causare effetti collaterali indesiderati.

Un'intelaiatura tiene ferma la testa del paziente durante il trattamento, che si svolge in risonanza magnetica. Il trasduttore ad ultrasuoni, essenzialmente un casco che ospita i raggi ultrasonici, viene fissato all'intelaiatura principale. Intorno alla testa del paziente viene posta una vaschetta d'acqua dove circola acqua fredda e degassata. Questa configurazione facilita la trasmissione degli ultrasuoni dalla macchina attraverso il cranio, focalizzata sull'esatto punto del tessuto cerebrale che viene preso di mira per l'ablazione.

Il gruppo di ricerca del Centro per la neuromodulazione dell'Ohio State composto dal neurologo Dr. Jesse Mindel, il neuropsicologo Cady Block e il ricercatore Dr. Francesco Sammartino, per un anno dopo l'intervento, monitorerà attentamente i pazienti attraverso esami neurologici e neuro-psicologici per valutare il linguaggio, la memoria e il funzionamento esecutivo a vari livelli.

"Negli ultimi anni, l'Ohio State ha aperto la strada alla conduzione di sperimentazioni cliniche utilizzando la chirurgia ad ultrasuoni focalizzata per trattare con successo tremori essenziali e il morbo di Parkinson. Il team di ricerca sta ora sperimentando questa tecnologia innovativa per aiutare i nostri pazienti che soffrono di crisi epilettiche debilitanti", ha affermato il dott. K. Craig Kent, decano del College of Medicine.

La sperimentazione clinica è finanziata dalla Focused Ultrasound Foundation.

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Articolo scritto da Eileen Scahill su The Ohio State University