La madre di un bambino con epilessia

Di Naomi Nicol

Non dormirò mai più profondamente come prima
Non spegnerò mai il telefono né chiuderò la porta della sua camera
Non ci sarà mai un giorno in cui non mi preoccuperò per la sua vita
O non mi chiederò se crescerà e avrà un lavoro? Una casa? Una moglie?

Non dimenticherò mai la paura nei suoi occhi, immobile sul pavimento
Non cancellerò mai l’immagine del sangue quando cadde dal suo mento
Non ci sarà mai un giorno in cui non mi sentirò di impazzire
O non mi chiederò se sta bene quando non lo posso controllare

Non smetterò mai di sentirmi in colpa se non lo afferro quando vola
Non mi abituerò mai al sussulto nel mio stomaco quando chiamano da scuola
Non ci sarà mai un giorno in cui non vorrei prendere il suo posto
O piangere quando non può fare qualcosa e vedo quello sguardo sul suo volto

Anche se il mio dolore non sarà mai come il suo tormento,
sono con lui in ogni passo del cammino, è il mio bambino e anch’io lo sento

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