
Chiudi e apri a chiave
Di Valentina Callaci
Home » Arte nell’epilessia » Verso la stella di Peter Pan
Stai dormendo, solo dormendo, aiaaa, ti sei morsa la lingua ma passerà, aiaaa, ti sei graffiata ma passerà, aiaaa che mal di testa. Sì, è vero, tutto fa male ma, come la vita passa e non ritorna mai più, anche l’epilessia è vita ma non la nostra e io e te siamo vita, ma noi non passeremo mai. Hai ancora gli occhi chiusi, stai vedendo qualcosa di strano nella tua testa, ei ei, tranquillizzati, è tutto ok, solo un brutto SOGNO. Apri gli occhi daii, ce la puoi fare, accarezza il tuo corpo, ha bisogno di svegliarsi dopo un lungo riposino e ringrazia te stessa perché CE L’HAI FATTA, ti sei data la possibilità di fermarti e lasciarti del tempo. Ora alza il mento, guarda, ti aiuto io, prendi la mia mano, io ti alzerò pian piano ed ecco, ci sei quasi. Ho una sorpresa per te, guarda su, c’è una luce che ti accoglie. È tutto finito, ma c’è qualcosa che brilla. Tu brilli (come sempre del resto) e hai mostrato la tua luce migliore a te stessa e agli altri mentre vedevi le stelle, dormendo, circondata dal mondo che aspettava di rivedere il tuo dolce viso. Ora rifletti, ritorna da quelle stelle, prendine una e fissala. Sì che ce la fai, ti vedo, ci stai riuscendo; bello no?! Vedi quella luce, quel Sole che ti permette di essere bambino, sogna di volare lontano nel tuo paese dei balocchi e di essere quello che desideri. Respira e quando sarai pronto, Peter Pan arriverà e tu spiccherai il volo verso la felicità, che aspetta ognuno di noi in un posto dove tutto è possibile. La stella è un tesoro e tu sei una costellazione, e lo sarai per sempre.
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